Trustpilot ★★★★★ 4.8 +949 Rec. | Xbox Istantaneo | PS 0-12h
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Hunt: Showdown 1896 - The Madness of Montresor | Xbox | Chiave | Privato
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Questo DLC contiene un Cacciatore, due armi e un utensile: - Montresor (Cacciatore) - Vanto del Palazzo (Krag Silencer) - Arlecchino (Nagant M1895) - Fortunato (Derringer Penny Shot) Non darti pena per la prima vittima di Montresor. Rolf ha avuto esattamente ciò che si meritava. Un uomo capace di abbandonare al suo destino il proprio compagno di caccia deve fare i conti con ciò che ne consegue. Specialmente se la persona che ha tradito è sopravvissuta e medita vendetta. Quando Rolf aprì gli occhi, davanti a lui c'erano sette file di mattoni appena posati. Gli ci volle un momento per riconoscere le catacombe della chiesa di Healing-Waters. Ah, ma certo. Era sceso insieme al tizio del carro con i rifornimenti; un uomo mascherato che sembrava uscito da un vecchio carnevale veneziano. L'uomo si era presentato come Montresor e si era servito della sua affabilità disarmante per convincerlo a seguirlo nel seminterrato per una bevuta tra amici. Montresor aveva giurato che il suo vino avrebbe attenuato gli orrori della corruzione e reso più tollerabili anche i suoi lati peggiori. Ed eccolo ora a un passo da lui, intento a spalmare del cemento fresco sulla fila di mattoni più alta, che gli arrivava fino alla vita. "Avresti dovuto prestare maggiore attenzione alla storia di Amontillado" disse Montresor, la voce d'un tratto dura sotto la maschera. "Allora avresti saputo di dover correre. Quella storia mi ha dato un esempio perfetto di come mettere in atto la mia vendetta". Fu allora che Rolf notò gli altri dettagli. Le braccia doloranti incatenate alla parete alle sue spalle, che rendevano ogni tentativo di fuga impossibile. L'odore di polvere e della putrida umidità delle paludi. Il retrogusto acido al palato a causa di tutto l'alcol che aveva bevuto prima di svenire. All'improvviso riconobbe la Derringer alla cintola di Montresor, unica nel suo genere e con le incisioni in oro: la stessa del suo vecchio compagno di caccia. Era finita. Sarebbe morto da solo, nell'ombra, ingannato dallo stesso uomo che aveva dato per spacciato. Abbandonato tra due mura da un vecchio partner con un nuovo nome. Allora iniziarono le suppliche: un piagnisteo lamentoso che diventava sempre più furente. Ma per Montresor non faceva alcuna differenza. Sapeva che non doveva solo punire, ma farlo impunemente. Quello era il ruolo che doveva assumere. Era giusto così. Quando mesi dopo tornò a controllare la tomba segreta di Rolf, la ritrovò ancora intatta, immersa in un fitto silenzio. La botte di vino ancora aperta era coperta da un denso strato di polvere.